A dispetto di ogni comune convincimento, le nuove generazioni non soltanto sono dotate di enormi potenzialità, che affondano le loro radici in ideali profondi e condivisi, ma sono anche tutt’altro che indifferenti a quei fenomeni sociali meglio conosciuti come la politica. Questa constatazione frutto di alcuni anni di forte impegno politico giovanile, potrebbe sembrare retorica, ma noi crediamo che non ci sia altro modo per descrivere la personalità della società di domani. Cresciuta in un momento storico di forte cambiamento, se pensiamo che gli ultimi decenni del 20 secolo sono stati quelli della caduta del Muro di Berlino, dei giudici Falcone e Borsellino, di tangentopoli, delle guerre in Kosovo e in Iraq, dell’undici settembre, di Papa Giovanni Paolo II e dell’antipolitica di Beppe Grillo. Anni di forti lotte ideali a volte figlie della sana coscienza a volte della più irresponsabile scelleratezza, ma che in entrambi i casi hanno cambiato il vivere nel mondo, segnando profondamente e molto di più di quanto avessero fatto gli anni di piombo o la guerra fredda con i nostri predecessori, la generazione di chi vi scrive. Il crollo della prima Repubblica, pur rompendo i contenitori in cui per anni si erano formate e confrontate le menti delle future classi dirigenti, non ha rotto ma anzi rafforzato la sensibilità verso ideali sani e forti che il motto di un mondo migliore da sempre sintetizza perfettamente. Nell’incapacità o impossibilità della politica di ricostruire quei contenitori, le menti fertili dei giovani hanno trovato altrove il modo ed i mezzi per manifestare i loro pensieri. E così al dialogo reale si è sostituito quello virtuale di Internet, mentre al confronto vivace dei partiti di ieri si è sostituito quello gelido e improduttivo dei media e dell’antipolitica del Grillo di oggi o del Moretti di ieri. Dalla presa d’atto di dover avvicinare queste nuove forme di dialogo ad un confronto diverso, meno teatrale e più costruttivo nei confronti del nostro presente, nasce l’idea di CaBut quale piattaforma, in cui l’analisi degli accadimenti più significativi della nostra quotidianità, diventa il punto di incontro di idee diverse.

Auro Buttiglione e Danilo G. Cacucciolo

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