Succede ormai da qualche mese a questa parte che, ogniqualvolta uno stato americano vada alle urne per eleggere i delegati alla Convention Democratica, si parli di ultima spiaggia per Hillary Clinton. E’ vero, la Senatrice dello Stato di New York è in svantaggio di circa 133 delegati rispetto al suo avversario, così come corrisponde al vero il fatto che ci si avvicina sempre più il momento della Nomination che stabilirà chi dovrà sfidare il veterano del Vietnam John “Rambo” McCain e di conseguenza il numero dei delegati eleggibili è sempre più scarso. Non si tiene conto però che a fare la differenza, in un modo o nell’altro, saranno i 796 Superdelegati che non avendo vincolo di voto potrebbero cambiare preferenza all’ultimo momento, modificando gli assetti e gli equilibri ritenuti ormai ampiamente stabili e ribaltare o consolidare un risultato che si credeva ormai acquisito. E dal momento che la politica è in primis l’arte del possibile, fatti due conti, finchè ci sarà uno scarto simile a quello che c’è oggi tra i due candidati l’incertezza la farà da padrone. Tanto più che la vittoria in Pennsylvania non solo ha consentito alla Senatrice Clinton di accorciare il distacco in termini di delegati, ma ha infuso un’ulteriore dose di entusiasmo che faciliterà di sicuro il suo sprint finale. Di sicuro 10 punti percentuali di distacco sono un risultato importante e ad un mese e mezzo prima della conclusione delle primarie Hillary ha ancora possibilità di rosicchiare delegati un pò qui ed un pò là, riducendo ancora lo svantaggio e giocando sui Superdelegati sarebbe ancora ampiamente in lizza per la Nomination. Ovviamente il fatto che Obama sia in vantaggio vuol dire qualcosa, anzi significa tantissimo così come da non trascurare è il dato che i suoi maggiori elettori sono giovanissimi, ma a mio avviso è un pò troppo acerbo politicamente per poter aspirare alla Presidenza dello Stato che senza dubbio governa il mondo intero. In ogni caso i tempi stringono e a brevissimo sapremo chi sfiderà McCain, i sondaggi dicono che Hillary avrebbe più possibilità di batterlo rispetto ad Obama. Peserà questo nel voto degli ultimi Stati Americani e dei Superdelegati ancora indecisi?