L’ennesimo atto criminale consumatosi nella periferia romana, avrà inevitabilmente delle ricadute sul ballottaggio tra rutelli e alemanno. La tragedia della fattispecie, infatti, regalerà al candidato del pdl degli spunti programmatici difficilmente arginabili da rutelli, ma soprattutto gli consentirà di recuperare consensi tra le frange meno assoggettabili alle lusinghe programmatiche o di partito. Sebbene, infatti, la partita per il campidoglio vedesse il candidato dell’intera sinistra in vantaggio di cinque punti, comunque all’indomani del 14 aprile manteneva aperta una competizione, che in passato si sarebbe chiusa già al primo turno. Questo inoltre accadeva, tra due candidati che già in passato si erano sfidati, e che così come allora aveva visto, rutelli prima e veltroni dopo, prevalere su alemanno o comunque sul candidato della destra. Oltre tutto, e in questo risultano determinanti gli ultimi avvenimenti di cronaca, se rutelli già al primo turno aveva recuperato la quasi totalità del recuperabile, non può dirsi lo stesso per alemanno. Il candidato del pdl infatti, forte del risultato nazionale che ha ridimensionato le ambizioni politiche di alcuni partiti, può recuperare terreno, non solo attraverso il recupero dei voti dell’udc e della destra, ma anche cavalcando l’onda della sicurezza. Difficilmente infatti, lo stesso veltroni, riuscirà a giustificare ai romani per quale ragione ad alcuni mesi di distanza dall’omicidio con stupro della reggiani, una stazione della periferia romana è stata teatro di un’altro tentato omicidio con stupro. Come difficilmente riuscirà a smontare la convizione, che oramai prende contenuto nelle menti dei suoi concittadini, che preferisce fare il cinefilo anzichè il politico. Ma nelle dinamiche del voto romano c’è dell’altro. La coalizione di centro sinistra per antonomasia, messa in piedi da rutelli, evidenzia chiaramente che la parte radicale e quella riformista o moderata della sinistra, non possono e non vogliono essere alternative o contrapposte politicamente, ma soprattutto, i cedimenti della roccaforte romana, dimostrano quanto sia stata settoriale la politica voluta per la capitale da rutelli e veltroni. Volendo poi leggere in chiave allargata il voto romano, si intravedono comunque a macchia di leopardo (inteso come voto amministrativo), i segnali di un territorio completamente scollato dall idea politica di una sinistra divisa. Come daltronde è evidente, con l’appoggio ad alemanno o più in generale al pdl, la volontà da parte dell’elettorato centrista o di destra, di ricongiungersi alla sua originaria e naturale matrice. In definitiva quindi, emerge un’italia desiderosa di salvaguardare il bipolarismo, ma allo stesso tempo di semplificarlo e ammodernarlo, attraverso il consolidamento del pd e del pdl, che a questo punto sono destinati ad inghiottire i pezzi di elettorato, che non vogliono rimanere autonomi. La sintesi politica del prossimo parlamento, non sarà pertanto la stessa degli enti locali, e questo non solo per le mutazioni che una linea politica subisce man mano che penetra nel territorio, ma anche e soprattutto per il modo diverso di intendere determinate prospettive, che magari viste dalla parte del territorio, sono più propense all’idea rutelliana del centro sinistra piuttosto che a quella veltroniana o bertinottiana dello stesso. Queste per il momento le premesse, aspettiamo l’esito dei ballottaggi per le conferme.

Auro Buttiglione