Siamo oramai agli sgoccioli e come da previsione, la campagna del pd ha maturato le caratteristiche della rimonta. A prescindere infatti da come andrà a finire, un dato è certo: al senato berlusconi si troverà in una situazione esattamente identica a quella di prodi, e questo non soltanto per l’efficacissima campagna veltroniana, ma anche per l’inaspettato risultato che inevitabilmente avrà l’udc, come conseguenza di una buona campagna dai toni moderati e soprattutto abile nell’aver evitato le insidie berlusconiane. A questo punto se ci sarà, come sembra, una vittoria del pdl, sarà per una manciata di voti, che con la complicità dell’udc, ci faranno rimpiangere i dini e i mastella di qualche settimana fa. Data la legge, si potrebbe ipotizzare che una situazione simile era comunque inevitabile, ma non è così se consideriamo che berlusconi, pur avendo un margine non indifferente, comunque non ha fatto nulla per arginare l’impeto veltroniano. La campagna del pdl, non solo è stata poco incisiva, ma anche fortemente condizionata dalla retorica di una propaganda che funzionò perfettamente nel 2001, ma che difficilmente potrà risultere altrettanto efficace adesso. Berlusconi si è lasciato andare ad affermazioni azzardate (da alitalia a napolitano, passando per mangano), che ne hanno indebolito la portata del trionfo, ma che soprattutto hanno rafforzato l’onda durto di veltroni, pronto a fare di quegli errori il valore aggiunto del suo libro dei sogni. Oltre tutto la riprova di quanto detto arriva proprio da napoli, dove una piazza gremita ha accolto e applaudito veltroni, nonostante bassolino e i suoi rifiuti, continuino a piantonare le strade della regione. A questo si aggiunge casini, che è riuscito ad imprimere differenza ad un’idea per molti versi identica a quella di veltroni e berlusconi, e soprattutto a differenza della santanchè non si è fatto trascinare da berlusconi all’interno di discussioni inutili ed insidiose. Ma va anche detto che casini è casini, e la santanchè è la santanchè. In altre parole, la candidata della destra, a cui va comunque riconosciuta un’ottima performance elettorale nonostante sia una novizia, ha peccato di inesperienza quando ha prestato il fianco alle mirate provocazioni di berlusconi. L’ex presidente della camera invece, le ha sapute ignorare, e questo indubbiamente ha contribuito a rafforzare la sua visibilità e le sue percentuali, che a mio avviso saranno identiche a quelle del 2006, ma comunque importanti se consideriamo la scelta operata dall’udc e gli scossoni subiti in questi due anni dopo le fuoriuscite di follini e giovanardi. In una campagna in cui ognuno ha cercato di rafforzare il più possibile la propria ossatura, in modo da renderla il più possibile resistente ai nuovi schemi politici che si andranno a definire, berlusconi è stato l’unico a correre affannato, a differenza di quelli considerati fino a qualche settimana fa in fortissimo affanno (vedi veltroni) o del tutto privi di ossigeno (vedi casini e santanchè). Stranezze inspiegabili ? .. direi proprio di no !!. Come ipotizzai qualche settimana fa, berlusconi è consapevole che il pd non può fare a meno di lui e viceversa, come è consapevole che in caso di pareggio non ci saranno governi istituzionali o rischi di nuove elezioni come supposto da casini, ma tuttavia arrivati a questo punto, è anche consapevole dello sgambetto che gli ex alleati gli hanno fatto. Berlusconi aveva sottovalutato la tenacia della santanchè e l’astuzia di casini, ma soprattutto aveva sottovalutato lo spirito sognatore degli italiani in grado di sognare insieme a veltroni, e l’esito di una campagna comunque vittoriosa per il pd, che all’indomani del 14 aprile potrebbe considerare non più inevitabile un compromesso col pdl. Se consideriamo infatti la posizione dei centristi, sempre più disposti a liberarsi di berlusconi. Appuntamento quindi al senato della sedicesima legislatura, ma anche alle ultime battute di questa campagna elettorale, che dai toni e dall’affanno, credo che rappresenterà veramente l’ultima per il candidato premier berlusconi.
Auro Buttiglione





Caro Auro,
la tua analisi è stata bocciata!
Hai ragione, effettivamente non andavano sottovalutati, ma direttamente ignorati. Inoltre la campagna di veltroni è stata decisamente migliore di quella del pdl, al punto che un recupero c’è stato, ma comunque non è stata sufficente a far dimenticare gli ultimi due anni, e soprattutto le difficoltà reali.
Saluti ..