Non è per essere ripetitivi, ma certe esternazioni motivano ampiamente la retorica. La cei ha evidenziato un’ovvieità, ossia l’urgenza di ritornare alle preferenze, e questo ha trovato ovviamente concordi le personalità più in vista della politica; tuttavia tale comunanza di vedute si realizza in un momento particolarmente significativo. Trovarsi infatti in sintonia con la chiesa all’indomani della presentazione delle liste, è alquanto simpatico. Sebbene, infatti, la legge attuale impedisca all’elettore di scegliersi il candidato, comunque non dovrebbe impedire ai partiti di tenere conto, nella composizione delle liste, di quelle che possono essere le esigenze del territorio. In altre parole, le oligarchie o segreterie dei partiti, non sono limitate, a differenza degli elettori, nella libertà di individuare candidati il più possibile vicini alle richieste del corpo elettorale. Invece, ancora una volta, ci ritroveremo davanti a liste non soltanto prive di ogni riferimento territoriale, ma anche lontane da quella riqualificazione del parlamento a lungo invocata. Per questo la comunanza di vedute è simpatica. Inoltre, vedere marini nelle vesti di colui che voleva salvare il salvabile è davvero straordinario; peccato però che la sua iniziativa (il mandato esplorativo), nasceva con tutt’altre intenzioni, e peccato che proprio il suo partito (pd) è stato teatro dei maggiori malumori da parte dei singoli territori, all’indomani della presentazione delle liste. Il problema è sempre lo stesso, e riguarda le logiche interne ai partiti, pronte ad uniformarsi alla realtà quando si tratta di andare in scena, ma pronte anche a richiudersi in se stesse, nel momento in cui i riflettori si sono spenti. Quello che maggiormente colpisce delle nuove candidature, non è infatti la presenza di attori o atleti, perchè quel tipo di candidature nascono da esigenze puramente elettorali, per catturare magari il voto di coloro che non fanno della politica la loro ragione di vita (vedi ad esempio i maggiorenni), e inoltre sono diventate da qualche anno a questa parte una comune consuetudine. Al contrario colpisce la totale assenza di una classe dirigente nei singoli partiti, perchè nel momento in cui le liste sono dominate dagli uscenti e da personaggi legati al mondo dello sport o dello spettacolo, non si può non prendere atto di una profonda crisi formativa all’interno dei singoli partiti. Aprirsi a personalità esterne alla politica e anagraficamente diverse tra loro, è stato opportuno, ma in quella apertura è inevitabile non riscontrare un’ulteriore deficit del sistema. Viene spontaneo chiedersi a questo punto, a cosa servono determinati sforzi da parte di coloro che continuano ad impegnarsi quotidianamente nelle strutture di un partito, se poi sono condannati dal loro stesso partito a restare a lungo privi del premio che spetta ai meritevoli ? Viene spontaneo chiedersi a cosa alluda l’idea di un’italia nuova, se poi all’atto pratico dirigenti che hanno speso i loro anni a fare la trafila, si ritrovano a cedere il passo a simpatizzanti dell’ultima ora ?. Sono queste considerazioni, che dovrebbero aiutare l’elettore a riflettere durante l’attuale campagna elettorale, perchè è all’interno di questi dettagli che si intravedono i reali tratti identificativi dei partiti, apparentemente oscurati dai grandi proclami e dalle grandi ricette di risanamento, che sembrano ricordare le capagne elettorali del dopo guerra !!. E’ la retorica dell’agire da parte dei singoli partiti, che deve spingere l’elettore a non rendere definitiva la sua scelta guardando un manifesto o ascoltando un’affascinante comizio. I problemi dell’italia sono tanti e seri, ma soprattutto non dipendono da una legge elettorale, e per questo sentire in piena campagna elettorale che la legge sul voto sarà una priorità per il futuro governo è allarmante. La cei ha suggerito ai cattolici di votare con grande attenzione, vincolando la scelta del partito alla presenza in lista di candidati in grado di garantire la tutela di determinati ideali; mai la chiesa poteva fare ingerenza più costruttiva !!. L’augurio è che la stessa attenzione possano porla anche i laici ..

Auro Buttiglione