Marzo 11, 2008
La politica ai tempi di Sarkozy
Posted by cacucciolo under cacucciolo, politica internazionale | Tag: cacucciolo, carla bruni, elezioni francesi, eliseo, francia, jean sarkozy, parigi, sarkozy |Le elezioni amministrative tenutesi in Francia questo fine settimana hanno decretato un pesante ridimensionamento della lista del Presidente, che si è attestata intorno al 40%, e conseguenzialmente il rialzo delle quotazioni del partito socialista capeggiato dalla Royal che ha catalizzato circa il 47,5% dei voti. La restante parte dei voti va ai centristi di Bayrou (4,5%), alla sinistra radicale e all’estrema destra di Le Pen.
Vien da chiedersi com’è possibile che solo un anno dopo l’incoronazione di Sarkozy a Presidente, lui e il suo partito abbiano perso così tanti consensi. Sicuramente a fare la differenza è stata la vita privata di Sarkò, dato che la sua linea politica per adesso non sembra essere così malvagia, anzi. Già i francesi, che notoriamente sono un popolo legato alle finezze, di sicuro non avranno gradito la diserzione dell’allora Première Dame Cecilià all’inivito di Bush nel Maine per un pic-nic informale. Successivamente le schermaglie che hanno portato alla separazione consensuale i due ex coniugi non avrà giovato all’immagine del giovane Sarkò. Così come difficile sarà stato per i cugini d’oltralpe vedere il loro Presidente fidanzarsi dopo solo tre mesi dalla separazione con una modella-cantante. E’ vero si parla sempre di Carla Bruni, bellissima e regale, ma la tempistica è stata forse un pò esasperata per difetto. Senza dubbio se avessero aspettato un pò prima di rendere di pubblico dominio la liason avrebbero fatto una figura migliore, invece ignorando tutto e tutti, senza preoccuparsi del pensiero dei cittadini che l’hanno eletto, il Presidente ha pensato bene si sposare quasi immediatamente la Bruni, alla faccia di chi gli chiedeva un pò di serietà e rigore morale.
Certo se si guarda la storia di Nicolas Sarkozy tali atteggiamenti non dovrebbero stupire più di tanto, in passato ha dimostrato anche più arroganza ed egoismo, ma la differenza che c’è tra ieri ed oggi è che attualmente avendo tutti i riflettori puntati contro dovrebbe essere un pò più cauto nelle azioni. Peccato perchè aveva iniziato come meglio non poteva il mandato presidenziale: la liberazione delle infermiere bulgare dopo 8 anni di prigionia, l’apertura nei confronti degli USA, la chiamata nel proprio governo degli uomini migliori anche socialisti, il ridimensionamento del problema degli studenti che davano fuoco alle macchine nelle banlieu, un stile sobrio nel quale era facile riconoscersi, una bella famiglia allargata, insomma le premesse per un’ingresso nella storia c’erano tutte. Purtroppo per lui però un buon Presidente deve essere anche un buon marito ed un affettuoso padre di famiglia (Bill Clinton docet), cosa di cui non sono tanto convinti nè i francesi nè il mondo intero. Senza dubbio il messaggio inviatogli dalle urne è chiaro, resta solo da vedere se lo avrà compreso o meno.
E nel frattempo Jean Sarkozy, figlio 21enne del Presidentissimo, è stato eletto consigliere a Neully, il comune ove il padre è stato sindaco per 23 anni (per questo ribatezzata “Sarkoville”). Dicono somigli tutto a papà….i francesi sono avvisati!
Danilo G. Cacucciolo
Marzo 11, 2008 at 6:40 pm
boh io ho sempre trovato che la vita privata è privata, si dovrebbe chiedere coerenza tra le due. Cioè per me se non fai il difensore della famiglia poi puoi avere quante storie vuoi; ma sono d’accordissimo che questo ha una grandissima influenza sugli elettori.
Solo penso abbia pesato anche l’azione di governo del presidente, sia nel modo un fortissimo accentramento di potere, sia in senso di realizzazione delle sue grandi promesse ad es. tu citi le banlieu; ho chiamato ieri un’amica francese che mi diceva che secondo lei i francesi lo hanno abbandonato anche perché non ha risolto quel problema l’ha tappato e rimandato peggiorandolo e si iniziano a vedere i segnali di una futura esplosione
Marzo 11, 2008 at 8:38 pm
purtroppo nel momento in cui uno si candida ad essere presidente della Francia, automaticamente accetta il fatto che la sua vita privata non sarà più tale, e che i suoi comportamenti dovranno essere adeguati alla carica che porta. certo bill clinton si intratteneva con la levinsky nella sala ovale ma è stato un presidente eccezionale, eppure ha sfiorato l’Impeachement. Per quanto riguarda le banlieu ovviamente ho notizie dai giornali e quindi chi vive lì sicuramente sa dirci con più esattezza il reale stato dei fatti. grazie sparkaos!!!