Le elezioni amministrative tenutesi in Francia questo fine settimana hanno decretato un pesante ridimensionamento della lista del Presidente, che si è attestata intorno al 40%, e conseguenzialmente il rialzo delle quotazioni del partito socialista capeggiato dalla Royal che ha catalizzato circa il 47,5% dei voti. La restante parte dei voti va ai centristi di Bayrou (4,5%), alla sinistra radicale e all’estrema destra di Le Pen.

Vien da chiedersi com’è possibile che solo un anno dopo l’incoronazione di Sarkozy a Presidente, lui e il suo partito abbiano perso così tanti consensi. Sicuramente a fare la differenza è stata la vita privata di Sarkò, dato che la sua linea politica per adesso non sembra essere così malvagia, anzi. Già i francesi, che notoriamente sono un popolo legato alle finezze, di sicuro non avranno gradito la diserzione dell’allora Première Dame Cecilià all’inivito di Bush nel Maine per un pic-nic informale. Successivamente le schermaglie che hanno portato alla separazione consensuale i due ex coniugi non avrà giovato all’immagine del giovane Sarkò. Così come difficile sarà stato per i cugini d’oltralpe vedere il loro Presidente fidanzarsi dopo solo tre mesi dalla separazione con una modella-cantante. E’ vero si parla sempre di Carla Bruni, bellissima e regale, ma la tempistica è stata forse un pò esasperata per difetto. Senza dubbio se avessero aspettato un pò prima di rendere di pubblico dominio la liason avrebbero fatto una figura migliore, invece ignorando tutto e tutti, senza preoccuparsi del pensiero dei cittadini che l’hanno eletto, il Presidente ha pensato bene si sposare quasi immediatamente la Bruni, alla faccia di chi gli chiedeva un pò di serietà e rigore morale.

Certo se si guarda la storia di Nicolas Sarkozy tali atteggiamenti non dovrebbero stupire più di tanto, in passato ha dimostrato anche più arroganza ed egoismo, ma la differenza che c’è tra ieri ed oggi è che attualmente avendo tutti i riflettori puntati contro dovrebbe essere un pò più cauto nelle azioni. Peccato perchè aveva iniziato come meglio non poteva il mandato presidenziale: la liberazione delle infermiere bulgare dopo 8 anni di prigionia, l’apertura nei confronti degli USA, la chiamata nel proprio governo degli uomini migliori anche socialisti, il ridimensionamento del problema degli studenti che davano fuoco alle macchine nelle banlieu, un stile sobrio nel quale era facile riconoscersi, una bella famiglia allargata, insomma le premesse per un’ingresso nella storia c’erano tutte. Purtroppo per lui però un buon Presidente deve essere anche un buon marito ed un affettuoso padre di famiglia (Bill Clinton docet), cosa di cui non sono tanto convinti nè i francesi nè il mondo intero. Senza dubbio il messaggio inviatogli dalle urne è chiaro, resta solo da vedere se lo avrà compreso o meno.

E nel frattempo Jean Sarkozy, figlio 21enne del Presidentissimo, è stato eletto consigliere a Neully, il comune ove il padre è stato sindaco per 23 anni (per questo ribatezzata “Sarkoville”). Dicono somigli tutto a papà….i francesi sono avvisati!

Danilo G. Cacucciolo