Febbraio 26, 2008
Elezioni USA: La faida “Democratica”
Posted by cacucciolo under cacucciolo, politica internazionale | Tag: america, barak obama, caucus, elezioni usa 2008, hillary clinton, primarie americane, stati uniti |E così, com’era prevedibile dato lo scarto minimo tra i due candidati, la parte finale della corsa alla Nomination Democratica si è infiammata. Prima lo staff di Obama ha diffuso la notizia, falsa, di un imminente ritiro di Hillary dalla campagna elettorale. Ritito che è stato prontamente e sdegnosamente smentito dalla Senatrice ed ex first lady. La risposta sembra essere stata la diffusione di una foto di Barak Obama vestito da mussulmano con tanto di turbante (scattata in un suo viaggio in Kenya nel 2006) , che sarebbe partita da un computer del centro operativo della Clinton. Come se non bastasse i sostenitori di Hillary si divertono ad ironizzare e sottolineare che il nome completo del Senatore dell’Illinois è Barak Hussein (come l’ex dittatore iracheno Saddam) Obama (che tanto somiglia ad Osama, nemico numero 1 degli USA). Attacco che lo stesso Obama ha definito “vergognoso” e “figlio della politica della paura”.
Insomma a qualche giorno dal voto in Rhode Island, Ohio e l’importantissimo Texas, che potrebbe dare uno slancio notevole verso la Nomination sia a Hillary che a Obama, gli attori di questa commedia iniziano a recitare per davvero. Abbandonati i toni amichevoli che avevano dipinto le ultime giornate, iniziano ad arrivare i colpi bassi, di quelli che si adoperano solo se è necessario. Chissà da quanto tempo Hillary aveva nel cassetto quella foto scottante di Obama, penso sia una domanda lecita…Ma le campagne elettorali sono, putroppo, fatte anche di queste manifestazioni. Pazienza se significa dare il peggio, l’importante è vincere. Voledola pensare machiavellicamente gli si potrebbe anche dar ragione, però permane in me la convinzione che i candidati dovrebbero evitare di aiutare (o peggio ancora basare) le proprie campagne con la demonizzazione dell’avversario. Impostando in tal modo le campagne si fa sorgere il dubbio negli elettori di star votando il meno peggio, e non come sarebbe loro diritto il miglior candidato possibile. A parer mio è davvero sconsolante sentir parlare un candidato degli scheletri nell’armadio dell’altro a scapito dell’informazione sul proprio programma, bisognerebbe immettere nell’ordinamento una legge che vieta comportamenti di questo genere, dato che la norma morale sul rispetto reciproco (e sul rispetto degli elettori che sono costretti ad assistere a queste bassezze) sembra essere stata abrogata. Ma noi, sopratutto i più giovani, non ci dobbiamo rassegnare a comportamenti di questo tipo, anzi dobbiamo guardarli come il più classico degli esempi da non seguire, evitando se possibile in futuro di riproporli. Insomma vista l’assonanza con i comportamenti dei loro omologhi italiani, è proprio vero che……”tutto il mondo è paese”.
Danilo G. Cacucciolo

Febbraio 26, 2008 at 2:16 pm
è assenza di prospettiva civica ampia e puro interesse personale slegato da etica. Se avessero senso civico non alimenterebbero il distacco tra politica e cittadini e l’antipolitica.
Mostrare eventuali bassezze morali di un candidato può essere anche utile al giudizio del cittadino ma non le strumentalizzazioni di oggi. (ad. es. a me che uno ha un rapporto orale con una stagista e poi mente per coprirlo non mi sembra importante)
Ma spero che sulla storia della legge scherzi, mai limitare la libertà di espressione anche fosse utile oggi(e per me non lo è mai) domani potresti essere usato come giustificazione per ben altre limitazioni. Ci vuole un etica civile di base condivisa, un minimo di senso del benessere pubblico e casomai codici di autoregolamentazione (non ci credo tantissimo a ste cose ma se si riescono a imporre come norma hanno una qualche efficacia per la sanzione che violandolo si avrebbe dagli elettori)
Ciao
P.S. hai sentito che ci sono anche minacce alla sicurezza di Obama?
Febbraio 26, 2008 at 4:07 pm
Ciao Sparkaos, sono lieto di vedere che condividi sulla faccenda i miei stessi pensieri, ovviamente l’immissione della legge è una provocazione, però è un fatto che a moralità siamo proprio messi male.
Per quanto riguarda la sicurezza di Obama, beh con quello che rappresenta in questi tempi direi che è sicuramente un candidato a rischio, e certamente i servizi segreti fanno benissimo a aumentare la cortina di ferro intorno a lui. Grazie del tuo intervento, sempre lucido e calzante.